Bocca d’ombra

Bocca d’ombra

Dedicato a “Non io” di Samuel Beckett
Regia di Donatella Marchi
Con la partecipazione esclusiva di Enrica Minini

Presentazione dello spettacolo:

Lo spettacolo “Bocca d’ombra” congegnato da Donatella Marchi a includere le pieces “Non io” e “Respiro” di Samuel Beckett per l’interpretazione di Enrica Minini lavora sul confine fra Voce e Respiro e sullo statuto psichico del soggetto umano che con queste sottili linee del corporeo deve fare i conti.
La traduzione del testo è piegata alla cognizione di maledizione di chi parla e resa essenziale fino alla blasfemia. E l’allestimento pensato da Donatella Marchi procura un totale riparo alla bocca (la voce non nasce da un orifizio semmai si disegna su di uno schermo), la invita a permaner nell’ombra, le offre l’onfalo della telemachia joyciana. La Minini recita al di là del drappo nero della visione. Di lei compariranno alla televisione doppiate, doppiaggio differito ma sincronico, parole ulteriori del monologo che sgorgano stavolta da una bocca di luce.

Dopo il susseguirsi di eventi psico-senso-pecettivi ecco visualizzata una febbrile lavorazione della memoria che mostra l’impianto nudo della narrazione testuale.

Con “Bocca d’ombra” Donatella Marchi compie una sorta di proto-monologo dello stream mattutino di Molly, attraverso cui si svela la direzione di lavoro che Samuel Beckett persegue non verso la fonte del linguaggio ma guardando alla struttura dell’essere in una fase di modernità avanzata che costruisca futuro senza dissolvere le tracce di ieri.

Auguto Iossa Fasano

foto_boccaDombra

Lo spettacolo è stato rappresentato a Urbino, Milano, San Pietroburgo, Berlino, Hueasca (Spagna), attualmente disponibile.