Elettra (I Studio)

Regia di Donatella Marchi

Nota di regia:

Tale intervento è il frutto di un laboratorio teatrale di iniziazione alla tragedia classica, sia a livello di ricerca vocale, sia a livello di fissazione di posture fisiche consone alla trasmissione del testo sofocleo. Colta attraverso la traduzione di Bruno Gentili, la parola di Elettra viene giocata funzionalmente alle ragioni di un gesto drammaturgico, veicolo e supporto di ogni emozione, e alla ricerca della profondità più pura di sentimenti primari connessi all’amore paterno-fraterno, non disgiunti dall’odio.
Come sottolinea Giacomo Piva “A scandire il ritmo dell’Elettra è una fuga di temi dinamici materiati in Oreste, il ritorno dell’eroe e il ristabilimento dell’ordine politicoe genetico, di momenti statici cantati dalla protagonista, l’attesa e il pianto. Non ne origina un equilibrio sereno, non un coinvolgimento dello spettatore/lettore in sistema di speranze limpide, piuttosto l’intuizione di un universo assestato sull’acquisizione ed il mantenimento di una condizione in cui le pulsioni umane e le necessità della storia possano ricomporsi in una sorta di vivibile male minore.”
Quanto al pianto è stato trattato a livello drammaturgico come struttura aperta al reperimento di emozioni ricollegabili al senso profondo dell’origine e alla messa a nuovo dei nostri più tragici sentimenti primari. Il “pianto” è elemento naturale e non naturalistico che entra in accordo con le voci della natura, il canto degli uccelli, il gemito terrestre della pietra. Ci si è avvalsi dello studio sul lamento e sul pianto delle utili ricerche dello studioso Paolo Terni.

traduzione Bruno Gentili

Interpreti allievi C.U.S.T. 2004
Nicola Diamante
Elisa Falconi
Giorgio Iacobelli
Giusy Pignotti

Con la partecipazione straordinaria di Chicca Minini

foto_elettra

Si tratta di un primo studio su Elettra di Sofocle (traduzione di Bruno Gentili) frutto di un laboratorio nel 2004 e rappresentato alle Veglie del Teatro Rinascimentale 2004, attualmente ripreso, in funzione di un debutto definitivo, nel contesto dell’edizione Veglie del Teatro Rinascimentale 2005.