Marinettando

TRE ESEMPLARI DI TEATRO SINTETICO

LE MANI: Vetrina (video)

Su di un fondale sfilano successivamente mani maschili e mani femminili, passando in rassegna, come in una vetrina, tutte le gestualità possibili, stigmatizzazione di quei comportamenti sociali che, Marinetti, con la sua sintesi tattile intende mettere in discussione e oltrepassare. Così, con “una forte mano maschile stretta nell’atto di sferrare un pugno”, irrompe sulla scena il futurismo stesso, che nell’ ambito di questa logica del movimento, liquida il mondo e la società con i suoi stereotipi, le sue forme apparenti e ipocrite e il suo essere arrivata ad un punto di non ritorno. Feroce e demistificazione che, allo stesso tempo, assume i caratteri di una burla: se la scena era iniziata con un infantile indice esploratore distratto di una narice, circolarmente si chiuderà con un ” marameo ” canzonatorio dei modi tradizionali e consolidati di concepire l’ esistenza e l’ uomo.

DONNA + AMICI = FRONTE

Un dialogo/non dialogo tra un anonimo seduttore e la sua innamorata. L’ uomo, spersonalizzato, non agisce sulla scena, reagisce, da un lato alle sollecitazioni di scherno dei presunti amici, dall’ altro al ruminare interiore dell’ innamorata. E’ una marionetta vuota di sostanza, che ci parla con le nervature della schiena, è il peso morale di un’ ombra, ed è a quest’ ombra, proiettata su di una parete, che la donna – un tutt’ uno con la sua poltrona/prigione – ingabbiata e fagocitata da questa paradossale follia erotica, rivolge le sue suppliche. Pazzia amorosa in cui le azioni proliferano senza una logica fondata sulla distinzione tra causa ed effetto, tra attori ed oggetti, tra attori e spettatori, dove i limiti della “piccola” realtà dei personaggi, la cieca superficialità dell’ uomo e l’iperlirismo della donna, sono oltrepassati dalla superiorità dell’arte drammatica stessa, che lungi dall’ essere mimetismo del reale ne è paradosso, satira, superamento di sé.

VENGONO: dramma d’oggetti (video)

Otto piccole sedie, un tavolo e una poltrona sono i protagonisti di una pièce assai nota del teatro sintetico di Marinetti che mette in luce la soggettiva degli oggetti di scena. Gli attori, di là da ogni vizio protagonistico, si limitano ad essere i trasportatori di tali oggetti che finiscono per avere una loro anima e una sorprendente strategia scenica. Il maggiordomo, con i suoi “dictat”, funge da regolatore di traffico nella veloce preparazione della sala e della tavola imbandita per ipotetici visitatori. Tutto viene giocato nel sentimento dell’ attesa entro un misterioso gioco dell’ automatismo creativo. La tavola imbandita disvelerà, attraverso un accorgimento in video, la grande festa delle stoviglie, dei bicchieri e dei tovaglioli di quegli ospiti che non arriveranno mai.

COORDINAMENTO REGISTICO: DONATELLA MARCHI

ALLIEVI/ATTORI TEATROCUST2000 – STAG. TEATRALE 2011-2012

Si precisa che i suddetti interventi verranno a comporre, liberamente interpretati, una spettacolazione sul Teatro futurista, che verrà presentata per la durata di un’ora. Il tutto può esser anticipato da una presentazione critica della durata di 15 minuti sul teatro futurista marinettiano, a cura di Donatella Marchi.

Il costo dell’iniziativa, vista la novità del lavoro rappresentato in anteprima al Festival internazionale del Teatro universitario di Montpellier nella stagione 2010/2011, si propone per almeno Euro 1.500, 00 (con l’aggiunta di vitto e alloggio o ospitalità). La compagnia è composta di 4 persone. Si richiede un impianto luci composto da: 4 fari teatrali da 500watt; 1 impianto di amplificazione audio; 1 poltrona stile frau, anche rotta.

Lo spettacolo può essere rappresentato in un teatrino delle dimensioni minime 7×7, ma meglio ancora in una grande sala con il pubblico intorno allo spazio dell’azione scenica.

foto_marinettando_loc

Lo spettacolo è stato presentato in prima internazionale al Festival Universitario 2010 di Montpellier presso Teatro “La Vignette”, Université Paule-Valerie. È disponibile per la stagione teatrale 2011.

wanda

“Marinettando” spettacolo con gli allieva/attori, stagione teatrale 2010/2011, Regia di Donatella Marchi.

Le Mani – Omaggio a Filippo Tommaso Marinetti

Trasposizione in video della pièce di Teatro Futurista Sintetico dedicata alle mani, prodotta dal Teatro Cust 2000 di Urbino. Regia di Livio Taricco.

Vengono

Trasposizione in video della pièce di Teatro Futurista Sintetico Di Filippo Tommaso Marinetti, prodotta dal Teatro Cust 2000 di Urbino. Regia di Livio Taricco..

locandina02