Stasera b’sogna dej

Lo spettacolo è stato il frutto di 5 mesi di lavoro con cantanti, ballerini di liscio ed attori, nel contesto di un magico evento, ambientato in una grande aia di campagna di un vecchio casolare vicino a Santarcangelo. La partecipazione degli artisti stata totale, fino al punto che stato possibile arrivare alla ricostruzione di una vera e propria Veglia di liscio, rito magico che sancisce un regime di festa e non solo di puro divertimento, bens occasione propizia per istruire riti iniziatici al ballo, insieme al gioco del corteggiamento amoroso e al piacere della preparazione del cibo. La preparazione degli attori, fra allievi e professionisti, si basata soprattutto sull’equilibrare le emozioni interiori alla maestria e posture connesse al ballo (polca, mazurca, valzer). La storia narrata derivata interamente da quanto stato raccolto per testimonianze dirette di abitanti della zona e comunque assai esperti nel liscio.

Nell’impossibilità di riflettere su qualche cosa che profondamente inserito nel mio cuore e nella mia cultura d’origine, ho preferito chiedere una presentazione dello spettacolo a Giuseppe Bartolucci, che con sincerità e amore ha reso espliciti segni che in me sono ancora nascosti. Si rinvia alla lettura di Prove di vita

Lo spettacolo dedicato al liscio di Secondo Casadei.
Festival di Santarcangelo dei Teatri 1991

Attori:
Marolina Coppola
Gabriella Fedrighelli

Musicisti:
“Orchestrina del Negus”
(ex professionisti dell’Orchestra di Secondo Casadei)

Ballerini:
Ecci Severino e Monaldini Norina
Gattei Ferdinando e Simonetti Maria
Fabri Bernardino e Polidori Nicoletta
Cattei Roberto e Domeniconi Elisa

Ambientazione Scenografica:
Massimigliano Peyrone

Costumi:
Giuliana Bertuccioli

Progettazione luci:
Carlo Spaggiari

Audio:
Massimo Meloni

Assistenza scenotecnica:
Danilo Bolognesi

Assistenza regia ed organizzazione:
Stella Mei

Regia:
Donatella Marchi

Produzione:
Festival di Santarcangelo dei Teatri 1990 e Casadei Sonora

foto_staseraBsognaDej

Nell’impossibilità di riflettere su qualche cosa che profondamente inserito nel mio cuore e nella mia cultura d’origine, ho preferito chiedere una presentazione dello spettacolo a Giuseppe Bartolucci, che con sincerità e amore ha reso espliciti segni che in me sono ancora nascosti. Si rinvia alla lettura di Prove di vita