Stage e Laboratori 2016-2017

Stage e Laboratori 2016-2017

Il percorso di laboratorio è finalizzato alla preparazione di uno Spettacolo, dedicato a Santa Veronica Giuliani, al tempo della sua vita mondana fra Mercatello(PU) e Città di Castello(PU), quando -di nome Orsolina bambina prodigio- coinvolgeva la sua famiglia e le amate sorelle nella rete del Suo continuo giuoco fra Altarini , preghiere e abbracci alle care piante. I partecipanti al Laboratorio, fra ragazzi e ragazze, in prevalenza provenienti da esperienze dilettantistiche e in prevalenza laici, hanno trovato nella lettura e nella messa in scena progressiva della sceneggiatura, i motivi di una attenta ed appassionata crescita spirituale. Alla resa finale della scrittura drammaturgica, articolatasi a più mani e con segni stilistici assai diversi (disegno animato, stop-motion, costruzione di oggettistica su memorie di marca antropologica), i giovani attori hanno portato avanti le loro istanze sia spirituali quanto stilistiche e psicologiche, nutrendo un progressivo abbozzo di sceneggiatura di molti spunti provenienti dal loro vissuto, a volte non facile ma assai nutriente. Va annotato inoltre che perlopiù il gruppo, a livello di percorso laboratoriale, si è strutturato sulle istanze di giovani universitari provenienti da materie scientifiche. Pertanto sono scaturiti non pochi passaggi drammaturgici, che hanno registrato fedelmente il rapporto non facile alla scrittura del Diario di Santa Veronica, attraverso cui Orsolina viene con stupore progressivamente rivisitata, anche attraverso il suo carattere infantile ed adolescenziale, definito nel suo specifico “naturale collerico”. Riguardo al metodo applicato durante il Laboratorio, è stato seguito un criterio selettivo in favore di un’ apertura massima agli orizzonti d’attesa degli stessi allievi e alle loro specifiche caratterizzazioni psico-fisiche: a riguardo si è seguito il criterio dello “Psicodramma”, tentando, di volta in volta, che ogni attore attuasse un “transito” nei panni dell’altro”, al fine di rendersi conto dell’importanza che assume in scena l’interagenza fra personaggio e personaggio, sia nelle parti primarie, quanto in quelle secondarie fino all’assunzione piena del proprio ruolo. Orsolina-personaggio è il frutto di una serie di prove fra allievi di entrambi i sessi e al tempo stesso è la risultanza di come si possa dialogare fra differenti metodologie e stili, che nutrono di fatto la pratica teatrale, anche attraverso il disegno animato, la costruzione di oggettistica di scena, le registrazioni di varia rumoristica, rapita da elementi naturali, di una costumistica affidata a mani di sarte di paese e tessuti di scarto, in omaggio al “teatro povero” grotowskiano. Complessivamente il laboratorio “L’Amore non è amato” si è sviluppato attraverso circa 150 ore di lavoro, conclusosi nella fase finale, con l’intervento del video-artista Livio Taricco, delle allieve ISIA-Urbino, coordinate da Sofia Figliè, dai disegni animati di Alessandro Lanfrancotti e ancora con gli interventi di Claudio Compagnucci in versione rumoristica e di Romano Bozzolla riguardo all’assemblaggio definitivo degli oggetti di scena (in particolare dell’oggetto Diario e degli Altarini, tratti dai disegni di Orsolina). Regia di Donatella Marchi.